lunedì 28 settembre 2015

Torta di prugne e mandorle


Finisce Settembre, mese delizioso: sole e vento, mare blu intenso, cielo volubile e romantici tramonti. 
In questo mese la mia attenzione in cucina è andata spesso ai frutti blu, come i mirtilli, l'uva fragola, le susine scure, ma anche le melanzane in tutte le loro violacee sfumature.
Finisco in dolcezza, con le prugne!

Ispirata al clafoutis aux prunes del Quercy, la cui ricetta ho trovato nel libro "La cuisine des terroirs". A differenza della ricetta originale, questa è una torta senza farina.

Ingredienti e procedimento:
1) riscaldare il forno, accendendolo a 180º.
2) le prugne in questione sono secche, piccole e senza nocciolo (se poi si trovano solo quelle giganti californiane, ce ne faremo una ragione). Ne occorrono almeno una ventina, da mettere in ammollo nel brandy (o cognac).
3) con una frusta elettrica montare a neve ferma 4 albumi con un pizzico di sale
4) mescolare i 4 rossi con 1 cucchiaio di miele ed una noce di burro, fino a rendere omogeneo il composto
5) aggiungere 400g di farina di mandorle e 2 decilitri di latte di mandorla, continuando a mescolare
6) unirvi delicatamente gli albumi
7) distendere un pezzo di carta-forno bagnata e strizzata sul fondo di una tortiera da 24 cm
8) versarvi il composto e distribuire le prugne sgocciolate
9) cospargere di mandorle a lamelle ed un cucchiaio di zucchero
10) infornare per 40 minuti

Buon appetito!

domenica 20 settembre 2015

Il destino del mezzo gomitolo

Basta gomitolini dimenticati nelle buste, fili che si intrecciano con la complicità dei gatti, enormi quantità di pochi metri di fili tutti diversi per colore, spessore e caratteristiche, che conservi in attesa di tempi migliori, del classico "un giorno potrebbe servire", giorno che mai verrà.
Ho appena terminato di lavorare a maglia una borsa e sono rimasti due mezzi gomitoli. Tristi ed inutili. Che fare? Essendo in lana non trattata (niente superwash e niente acrilico sui miei ferri), posso sempre infeltrire, no?
Un'idea è quella di farne delle presine, roba poco impegnativa e veloce, da buttare in lavatrice senza pietà.

Il risultato è stupefacente. Un oggetto funzionale, davvero isolante, niente a che vedere con le inutilissime presine in cotone mercerizzato...
Tra l'altro non sono male neanche come regalino natalizio. Per portarsi avanti, eh!
Naturalmente questo non è l'unico utilizzo possibile. Unendo fili diversi si possono fare oggetti più grandi, come i cestini che infeltriti mantengono bene la forma, oppure i tappetini per il bagno. Con poco o pochissimo filato è possibile fare dei fiori o stelline portachiavi.
Io sono un po' fissata con l'utilità degli oggetti ma capisco che possano piacere  anche coprimug e centrini... Insomma, non c'è che l'imbarazzo della scelta!