sabato 25 ottobre 2014

Buttati, che è morbido!


Tempo fa confessavo su questo foglio virtuale la mia incapacità nel fare le calze, o meglio, nel lavorare a maglia con i ferri a doppia punta; e, contestualmente, ingannavo il mio orgoglio ferito con l'acquisto di ferri circolari molto corti, appositamente destinati alla produzione di calze e guanti.
Questi minuscoli ferri circolari non sono proprio comodissimi... certo, a tutto ci si abitua, ma la parte rigida dove le mani fanno presa è davvero corta e le dita finiscono per rattrappirsi, affaticandosi. Per farla breve, il calzino non l'ho mai terminato.
Nonostante tale bruciante sconfitta, ho partecipato ad un knitting tour, in Islanda, a tema mittens, ovvero guanti. Sì, mi sono buttata. Nonostante tutto.
E ho vinto. Costretta ad usare i ferri a doppia punta, non avevo che una soluzione: usarli. 
È stato molto meno traumatico del previsto, e mi domando se il mio blocco non fosse meramente psicologico.
Adesso, ca va san dire, sono in preda a febbre da dpns (double point needles)!

lunedì 13 ottobre 2014

La mela di Myrna

Ricordate Myrna Loy nei film della serie L'uomo ombra?

La sua Nora era elegante, brillante e piena di umorismo. Questo affascinante personaggio mi è tornato in mente mentre cercavo un nome per un nuovo modello, un leggerissimo e pizzoso collo/cappuccio in sottile lana mohair e seta, un accessorio estroso ed elegante allo stesso tempo. E siccome il filato che stavo lavorando era verde mela, ecco nato il nome: Myrna's apple ( la mela di Myrna ).
 

 Il modello è scaricabile su Ravelry, solo in inglese, gratis sino alla fine di ottobre. Enjoy!.

mercoledì 1 ottobre 2014

Aspettando l'Islanda

L'idea del viaggio in Islanda è nata l' anno scorso, quando ho conosciuto il sito Iceland Rovers, in particolare la sezione dei Knitting tours con Hélène Magnusson (designer franco-islandese) . L'idea di conoscere un nuovo paese e di condividere la mia passione per la maglia è stata irresistibile.

Una volta rifatto il passaporto (il viaggio in Canada risale a venti anni fa!) e provveduto alle incombenze amministrative, mi sono concentrata sul cosa portare...
Attrezzatura per lavorare a maglia, in primo luogo. Per l'occasione ho ordinato un set da viaggio che non contiene parti metalliche, pensato proprio per i viaggi in aereo (marca Denise).
Un maglione pesante, un top-down che ho fatto nel mese di Agosto (meno male che l'estate 2014 non si è rivelata particolarmente calda).

E poi un secondo maglione, bottom-up, in corso d'opera.


E poi guanti e cappelli (troppi, non li porterò tutti!). Insomma, un sacco di lavoro a maglia, tanto che mi domando se questo viaggio non sia una sorta di alibi per dedicarmi ancora più alacremente a questa attività.
E poi la Lonely Planet per conoscere meglio la mia meta, l'ultimo giallo di Indridason Arnaldur per leggere quello che gli islandesi leggono, ed un libro di Vilhjálmsson Thor per entrare in atmosfera.



Sono (quasi) pronta .